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Perché registrare un marchio

L'uso di un marchio è già di per sè azione che ne permette la protezione.  Ma in caso di contestazioni o rivendicazioni da parte di altri soggetti la registrazione del marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la soluzione migliore per avere una difesa inattaccabile.

Un marchio registrato attribuisce diritti esclusivi che consentono di impedirne l’uso non autorizzato, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Non registrando il marchio si rischia di compromettere gli investimenti fatti per promuovere la vendita di un prodotto/servizio, in quanto un'impresa concorrente potrebbe adottare un marchio simile, confondendo i consumatori che potrebbero dirigersi verso i suoi prodotti/servizi invece che verso quelli del fornitore originario. Il che, oltre a far diminuire i profitti di quest’ultima impresa, rischia di danneggiarne sia la reputazione che l'immagine, soprattutto se il prodotto del concorrente è di qualità inferiore.

Un marchio scelto e costruito con cura ha inoltre, di per sé, un valore commerciale. La proprietà industriale del marchio non ricopre infatti solo una funzione difensiva, ma può essere monetizzata: il marchio costituisce un capitale che può essere oggetto di operazioni di sfruttamento commerciale tramite la concessione di licenze, di contratti d'esclusiva, mediante il merchandising e la sponsorizzazione. Può inoltre essere utilizzato per accedere a nuove fonti di finanziamento, quali strumenti finanziari tradizionali (mutui, leasing ecc.) o soluzioni strutturate studiate specificatamente per le esigenze dell’impresa (ad esempio, cartolarizzazioni dei contratti di licenza).

 

(fonte: Direzione Generale Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)